15 gennaio 2011

quale miracolo?


Quel  freddo mattino di gennaio mi riservava una grandissima sorpresa.
La sera precedente ero andata a letto con il morale sotto zero causato da una sottile e persistente sensazione di sconfitta e con la convinzione che la mia vita era stata cambiata in un attimo.
Non pregavo da tantissimo tempo perché il mio credo si è trasformato gradualmente avviandosi sempre più verso l’agnosticismo.
Forse il dolore acuto o la disperazione mi fece scoppiare in lacrime e, nascosta sotto la coperta, supplicai la Madonna della Madia dicendole:
“non ti ho mai chiesto nulla, ti ho portata comunque nel cuore, adesso ti supplico di farmi camminare”.
Al mattino, armata di buona volontà, mi sono messa in ordine e poi ho cercato di rifarmi il letto ( non mi piaceva come lo rifacevano gli infermieri).
Arrancavo per passare da una parte all’altra quando un pensiero ha squarciato la mente: e se la Madonna della Madia mi avesse ascoltata?
Così ho assunto la posizione eretta senza allontanarmi dal letto nel timore di cadere e ho tentato qualche passo senza tutori.
Il cuore quasi mi scoppiava nel petto!
Avevo mosso tre passi da sola.
Mi sono seduta sul letto  e ho pianto di gioia.
Quindi potevo continuare a metterci tutta la volontà per cercare di superare le difficoltà, non curandomi del dolore .
Qualche progresso è stato fatto ma ogni notte è un tormento perché nessuna posizione di riposo va bene e ogni mattina occorre un grosso impegno e il coraggio della sofferenza per avviare i primi passi.
Poi gironzolo per casa a passo di lumaca appoggiandomi alla stampella.
Zoppicando cerco di riprendere il controllo della casa dopo mesi di totale abbandono.

Madonna della Madia